Elucubrazioni di una mente pericolosa
Bravi! Bravi! Bella prestazione.... come al solito ci siamo ditinti.

Toni, ne hai da pensare!!!! Un europeo da schifo quello dell'attaccante. Mai decisivo, e poco utile, ma cosa lo abbiamo portato a fare questo? Ma soprattutto, perchè è rimasto titolare per tutte le partite e anche quando non combinava una mazza nessuno ha pensato bene di sostituirlo? Questa non la capirò mai!

Espressione che rivela tutta l'intelligenza tattica dimostrata dal nostro ct in questo europeo, soprattutto contro la spagna.

Il povero galeazzi è ancora lì, allo stadio, nessuno ha avuto il coraggio di svegliarlo e dirgli che la partita era finita... e avevamo perso!!!!
Spagna assente, Italia pietosa. A CASA!!!!!!!
LA BAMBOLA CHE DORME
I FIGLI DI HURIN – J.R.R. TOLKIEN
SOTTO TERRA – JEFFERY DEAVERGOMORRA - di Roberto Saviano
Sul far della sera,
quando le ombre del crepuscolo allungano gli artigli,
agguantando ogni cosa
sotto lo sguardo insistente del gufo,
in questa notte senza luna, osserva....
Guarda attentamente,
perchè solo allora vedrai la mia immagine,
la figura che mi rappresenta.
Quando il chiarore dei luminari si spegne,
si manifesta la mia vera natura.
Non aver paura...
ma stanne lontano...
essa non ama l'incontro coi tuoi occhi!
COME IL FIUME CHE SCORRE - PAULO COELHO
LA RAGAZZA DI POLVERE

Certe volte succede che ci si ritrovi ad operare delle scelte senza una precisa ragione, senza un vero e proprio senso logico che le sostenga. Lo si fa, così, in maniera praticamente istintiva. Credo che proprio questa sia la spiegazione del perché, pur avendo letto molto di quel genere, abbia sempre evitato Connelly. Me lo sono trovato davanti spesso, in libreria, online o in edicola, ma qualcosa mi ha sempre dissuaso dal comprarlo. Forse, volendo trovare a tutti i costi una spiegazione, han giocato a suo sfavore quelle copertine sempre tutte uguali, che probabilmente mi davano un senso di ripetizione, monotonia. Eppure alla fine ne ho provato uno,“la ragazza di polvere”, e mi ha soddisfatto. Connelly scrive in un modo molto semplice, che non richiede una morbosa attenzione, ma che comunque riesce a rendere piacevole la lettura. Non posso dire di aver trovato frasi costruite magistralmente, e nemmeno una capacità di scrittura che ti incanta, ma alla fine mi ha comunque attratto. Forse la sua semplicità, che comunque non è mai banale, lascia la mente libera di seguire con attenzione la trama, che è poi la vera protagonista. Questa infatti racconta la storia del detective Harry Bosch, che ritorna a lavorare sul campo dopo un lungo congedo. Si trova ad affrontare i problemi legati al sistema di lavoro più tecnologico, la paura che il suo “istinto” sia svanito e la pressione dei suoi ex superiori. Viene assegnato ad una nuova unità, impegnata alla soluzione di vecchi casi ancora aperti. Devono indagare sulla morte della sedicenne Rebecca Verloren, rapita da casa sua nella notte del 5 luglio 1988, e uccisa a colpi di pistola. Una ferita ancora aperta nel cuore dei familiari e della città. L’unica cosa che si ritrovano per le mani è un campione di DNA, probabilmente dell’assassino. Le nuove tecnologie permettono di arrivare ad un nome, e ad una pista che sembrerebbe portare in un angolo buio della storia di Los Angeles, dov’è ambientato il tutto. Un’ombra scura sembra coprire minacciosa il dipartimento di polizia. È lì, tra i tutori della legge che si annida il responsabile, o i responsabili? Il caso è stato assegnato a lui per caso? E perché proprio adesso? Michael Connelly risponde alle domande e agli interrogativi del lettore con intelligenza e, fra colpi di scena e vecchie ferite, porta al sorprendente finale. In sintesi un buon libro per gli amanti del genere.
WORLD WAR HULK

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